Riceviamo e con grande piacere pubblichiamo una testimonianza sul Servizio Civile svolto all’interno della nostra Misericordia, con l’augurio che possa essere da incoraggiamento per tanti altri giovani a perseguire questa strada.

 

Roma, 11 ottobre 2018

 Che cos’è il servizio civile? come sarà quest’anno? cosa farò durante questi mesi?

Tre domande, forse banali, che mi sono posta 365 giorni fa.

Oggi, al termine di questa esperienza, posso rispondere dettagliatamente a tutte e tre. Ma per iniziare una premessa…

Ho iniziato questo percorso che avevo perso la voglia di fare che mi ha sempre contraddistinta e, ancor peggio, la fiducia nelle persone che da tempo oramai non mi trasmettevano più nessuna emozione. Mi sentivo vuota, triste e rammaricata; inoltre avevo perso certezze, amici e i luoghi che mi erano familiari, di punto in bianco hanno iniziato ad andarmi stretti. A quel punto, l’11 ottobre di un anno fa esatto, ho varcato la soglia della Misericordia di Roma San Romano senza sapere cosa aspettarmi.

Cosa ho trovato? Anzi per meglio dire, chi ho incontrato in Misericordia?

Ho incontrato una famiglia che mi ha accolto a braccia aperte, che mi ha preso la mano, che mi ha incoraggiata e che mi ha fatto arrivare fin qui. Ho incontrato amiche e amici, vicini e lontani, con i quali condividere gioie, dolori, fatiche e lavoro, ma soprattutto soddisfazioni.

Non per ultimo, a San Romano ho trovato l’amore, quello che ti fa sentire al sicuro.

Cosa ho fatto?

Ho aiutato gli altri, mi sono formata, ho viaggiato, ho imparato a fare e non solo a dire, ho partecipato a grandi eventi, ho promosso iniziative, ho faticato, mi sono messa alla prova e ho superato i miei limiti.

Come l’ho fatto?

Mettendoci tutta me stessa, credendoci fino alla fine, non risparmiandomi mai.

E allora adesso posso rispondermi a quelle tre domande che mi sono posta all’inizio di questo percorso.

Che cos’è il servizio civile?

È un’esperienza che fa crescere, che forma, che motiva, che insegna, che prepara, che stimola, che ti fa tornare la voglia di fare e di sorridere.

Come sarà quest’anno?

È stato un anno meraviglioso nei suoi alti e bassi, nei suoi momenti migliori e peggiori. È stato un anno che mi ha insegnato a non arrendermi, a credere nelle mie capacità e nelle mie possibilità. Un anno che mi ha dimostrato che volere è potere e che tra fare e dire c’è una gran bella differenza.

Cosa farò quest’anno?

Ho fatto nel mio piccolo grandi cose e altrettante ne ho imparate; mi sono messa a disposizione degli altri e ho sacrificato un po’ del mio tempo libero per un bene ancora più grande.

Al termine di quello che posso definire uno degli anni più belli, impegnati, gratificanti e soddisfacenti della mia vita mi sento di dire solo una cosa.

Grazie!

Grazie a tutti coloro che in un modo o nell’altro mi hanno sostenuta, sopportata, aiutata e che hanno avuto la premura di aiutarmi a crescere. Ma grazie soprattutto perché mi avete accolto a braccia aperte, mi avete insegnato a guardare le cose da un’altra prospettiva e mi avete trasmesso la vostra passione per un mondo che oggi sento di poter dire anche un po’ mio. Infine il ringraziamento più grande e più sentito lo rivolgo alle due persone che hanno condiviso questa esperienza con me, assaporandone tutte le sfaccettature e senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile Silvia e Alessia.

E se oggi, da una parte dico ciao ad un anno intenso e pieno di soddisfazioni, facendomi i complimenti e dicendomi: “brava, ce l’hai fatta a fare tutto ciò che ti eri ripromessa di fare quest’anno”, dall’altra mi auguro altri tanti anni di esperienze e di avventure in vostra compagnia come volontaria e come vostra consorella.

Elisa T.

 

Cosa dire ad Elisa? Sicuramente ringraziarla per quello che lei ha dato a noi

AD MAIORA SEMPER!

Categorie: News

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